INTERVISTE

 

"Quando sarò morto a chi importera? A me no di certo..." Freddie Mercury  "Non scrivo testi per gay nè per nessuno in particolare, piuttosto mi interessa che la gente mi veda come un maledetto." Freddie Mercury  "Non mi piace che i miei denti sporgano, appena avrò tempo li aggiusterò. Togliendo questo sono perfetto." Freddie Mercury  "Godo a essere una troia. Godo a essere circondato da troie. La noia è la più grave malattia del mondo, tesoro... A volte penso che la vita debba essere qualcosa di più che non correre per mondo come pazzi, ma il fatto è che soprattutto non sopporto di annoiarmi." Freddie Mercury  "Tantissima gente critica Bohemian Rhapsody, però chi è in grado di offrire qualcosa di simile? Dimmi solo un nome di un gruppo che ha scritto un pezzo operistico." Freddie Mercury  "Amo la regina. Sono molto patriottico. E certamente amo anche lo sfarzo. E la amo anche perchè è stravagante." Freddie Mercury  "Mi piacerebbe essere portato a spalla da sei schiavi biondi con palme d'oro." Freddie Mercury  "Le mie canzoni d'amore riguardano la tristezza e il dolore." Freddie Mercury  "Se dovessi morire domani stesso non mi importerebbe niente. Dalla vita ho avuto tutto." Freddie Mercury  "Mi piacerebbe essere sotterrato con tutti i miei tesori come i faraoni. Se potessi farei costruire una piramide a Kensington." Freddie Mercury  "Il denaro può sembrare volgare, però è maestoso." Freddie Mercury  "Penso che la mia musica sia migliore dei miei testi. Death on two legs ha il testo più brutto che abbia mai scritto." Freddie Mercury  "Ho sempre saputo di essere una star, ora tutto il mondo è d'accordo con me."  "Non so perchè vogliono che ci ispiriamo alla musica di altre band. I Queen sono troppo grandi per farlo." Freddie Mercury  "Se alla gente non piace quello che facciamo mi dispiace, soprattutto perchè siamo la migliore rock-band del momento." Freddie Mercury  "Per l'amor di Dio, se mai dovessi fare una dichiarazione sulla mia vita sessuale, sceglierei il "The Sun" tra tutti i giornali? Mai farei una cosa del genere. Sono troppo intelligente." Freddie Mercury  "Non sarò una stella, ma una leggenda!" Freddie Mercury  "I nostri concerti sono successi teatrali." Freddie Mercury "Perchè voi Smile sprecate il vostro tempo così? Dovreste impegnarvi di più su del materiale originale. Dovreste dare di più, dimostrare di più in termini di creatività... Se fossi il vostro cantante, saprei io cosa fare!" Freddie Mercury   "Quando ho cominciato a esibirmi sul palco, tulle le rock band indossavano jeans. All’improvviso ero apparso io, agghindato con veli africani, trucco pesante e smalto per le unghie nero. Ero l’oltraggio assoluto..." Freddie Mercury   "Ho ideato il nome Queen, e ne sono orgoglioso... é soltanto un nome, ma ovviamente è molto regale, e ha un suono splendido. È un nome potente, universale e immediato. Ha una grande portata evocativa, ed è aperto a ogni sorta di interpretazione. Ero ben cosciente delle connotazioni gay, ma quello in fin dei conti era soltanto un aspetto del tutto." Freddie Mercury  "Verrà un momento in cui non potrò più correre qua e là per il palco, perché potrei sembrare ridicolo, ma nessuno di noi ha alcuna intenzione di abbandonare. Sarebbe da vigliacchi smettere ora. La chimica ha lavorato per noi, e chi mai ucciderebbe la gallina dalle uova d’oro?." Freddie Mercury   "Per tutto il corso della nostra storia vi è sempre stata una sotterranea gelosia. Roger, John, Brian e io componiamo separatamente e poi ognuno comincia la sua battaglia per avere più spazio sugli album - una spinta, una brama, una lotta costante davvero salutare. Quando abbiamo finito, ce ne sbarazziamo." Freddie Mercury  "Le mie canzoni sono come dei rasoi usa e getta divertenti, per il consumo del momento... Le ascolti, ti piacciono, le butti, poi passi alla successiva. Pop all’acqua di rose, certo." Freddie Mercury  "Killer Queen riguarda una ragazza squillo borghese. Tentavo di dire che anche fra la gente di classe possono esserci delle puttane. Questo è il senso della canzone, anche se preferirei che la gente la interpretasse a modo suo, che vi leggesse quello che vuole." Freddie Mercury  "Oh, Crazy Little Thing Called Love l’ ho scritta mentre me ne stavo al bagno... In realtà una volta ho piazzato un piano verticale a fianco del mio letto. Sono noto per il fatto di scarabocchiare i testi nel bel mezzo della note senza nemmeno accendere la luce..." Freddie Mercury  "Vuoi sapere il motivo per cui noi Queen abbiamo tanto successo, tesoro? Ma è per il mio inarrivabile carisma, ovviamente..." Freddie Mercury  "Quando ripenso ai miei inizi di carriera, con tutti quegli smalti neri, chiffon, satin, collane, mascherine, e tutto il resto, penso "Mio Dio, cosa stavo combinando?" Freddie Mercury  "Mi piace che la gente interpreti le mie canzoni a modo suo. Davvero, sono soltanto delle favolette. Ieri sera, quando sono andato in scena, mi sentivo davvero cattivo quando sono là fuori, sul palco, sono veramente in un mondo tutto mio, vado lassù e mi diverto... Quello che conta è la partecipazione del pubblico, e ieri sera loro sono stati davvero grandiosi, sentivo che avrei potuto scendere in mezzo a loro e scatenarmi. Nient’altro che Freddie Mercury che brinda sul palco, e avanti col divertimento..." Freddie Mercury   "Voglio cambiare la solita routine fatta di album, tour mondiale, album, tour mondiale. Forse andremo ancora in tour, ma Io faremo per motivi completamente diversi. Personalmente non ne posso più di luci accecanti e effetti scenici non credo che un quarantaduenne dovrebbe più correre qua e là con indosso una tutina." Freddie Mercury   "Sul palco sono tanto potente che mi sembra di aver creato un mostro. Quando mi esibisco sono estroverso, anche se dentro di me sono una persona totalmente diversa..." Freddie Mercury   "Il brano intitolato Living on My Own mi rappresenta alla perfezione. Ho dovuto girare il mondo stando negli alberghi. Puoi anche avere un’infinità di persone che sai che ti stanno cercando, ma finiscono tutte per scomparire... Ma non mi lamento. Vivo alla mia maniera e mi diverto... Quando si è una celebrità è difficile avvicinare qualcuno e dirgli: "Guarda, sotto sotto sono normale". Quando faccio così tutti finiscono per avere paura di me, proprio perché tento di essere normale con qualcuno, e all’improvviso mi trovo a essere uscito dal mio guscio e divento molto più vulnerabile della maggior parte delle persone... Dato che ho successo e un sacco di soldi, attraggo un mucchio di ruffiani. Ma è una cosa con la quale ho imparato a fare i conti. La verità è che sono ormai cosparso di cicatrici, e proprio non voglio averne altre..." Freddie Mercury   "Ho alcuni buoni amici, una grande casa, e posso andare ovunque voglia, quando ne ho voglia... ma più soldi fai, più miserabile diventi. E’ così che mi sono ritrovato con un mucchio di soldi" Freddie Mercury  "Fare questo lavoro per me è come fare la casalinga. Infatti mi sveglio tulle le mattine con un sacco di faccende da sbrigare, proprio niente di spettacolare". Freddie Mercury   "L’Istituto d’Arte ti insegna in sostanza a essere più consapevole della moda, a essere insomma sempre un passo avanti". Freddie Mercury   "I musicisti non sono più i reietti della società. Se mi chiedo: "Ho avuto genitori che hanno puntato un sacco di soldi su di me? Sono stato sostenuto?", la risposta è no. I miei genitori non erano affatto prodighi. Non ero l’unico figlio, avevo una sorella. Sono andato nove anni al collegio, e così non ho visto molto spesso i miei genitori. Ma questo retroterra mi ha aiutato parecchio, perchè, se non altro, mi ha insegnato a crescere, a prendermi cura di me stesso". Freddie Mercury   "Ma il "travestimento" del video di I Want to Break Free non è affatto una dichiarazione di appartenenza gay... Se avessi fatto una cosa del genere, la gente si sarebbe messa a sbadigliare. "Mio Dio, guarda Freddie che dice di essere gay perchè è una cosa di moda" Freddie Mercury   "Quando sono stato presentato al principe Andrea avevo indosso una sciarpa bianca e in mano un bicchiere di vino. Ma ero così nervoso che non mi sono reso conto che la sciarpa mi era finita nel bicchiere. Stavo cercando di essere ammodo, e all’improvviso il principe mi disse: "Freddie, non credo che tu voglia che si inzuppi tutta". Strizzò la sciarpa e fece cadere in terra il ghiaccio. lo dissi:"Grazie a Dio, lei mi ha messo a mio agio. Adesso credo che possiamo fare un po’ di turpiloquio". Lui entrò davvero nello spirito della situazione, e ballò anche. Davvero, è abbastanza brillante in questo genere di situazioni. Ho un grande rispetto per la regalità, sono un fervido patriota". Freddie Mercury   "Mi piace indossare abiti, vestiti, pantaloni di pelle... Forse è perché vorrei avere addosso il pelo di una pantera nera". Freddie Mercury  "Pensatela un po’ come vi pare, ma io mi sento proprio la prostituta della musica, miei cari!" Freddie Mercury   "Sono l’uomo degli estremi. Ho un lato tenero e un lato duro, con poco in mezzo... Se trovo la persona giusta posso essere davvero vulnerabile, e invariabilmente è allora che finisco per venire fregato. Ma altre volte sono duro, e quando sono forte nessuno può avere la meglio su di me." Freddie Mercury  "Sono uno straordinario macho, un assoluto oggetto sessuale, e sono proprio arrogante. Così molti miei amanti mi hanno lasciato a causa di questo... Non sanno come sono davvero." Freddie Mercury  "Il successo mi ha portato miliardi e fama mondiale, ma non quello di cui tutti abbiamo bisogno - un rapporto d’amore." Freddie Mercury  "La storia d’amore tra me e Mary Austin è finita in lacrime, ma ne è nato uno stretto legame, e si tratta di qualcosa che nessuno può portarci via. E’ fuori portata... Tutti i miei amanti mi chiedono perché mai non possano sostituirla, ma è semplicemente impossibile. La sola amica che ho è Mary e non ne voglio altre. Potrei avere tutti i problemi del mondo, ma avrei Mary, e questo me li farebbe superare. Per quanto mi riguarda è come se fosse mia moglie secondo la legge davvero, è proprio come un matrimonio. Crediamo l’uno nell’altra, e questo ci basta. Non potrei innamorarmi di un uomo allo stesso modo in cui mi sono innamorato di Mary." Freddie Mercury  "Barbara Valentin e io abbiamo un forte legame, così forte come non mi capitava di avere da anni. Con lei posso parlare liberamente ed essere davvero me stesso una cosa davvero rara" Freddie Mercury  "Rod Stewart, Elton John e io stavamo per formare una band chiamata "Hair, nose & Theeth" ["Capelli, Naso & Denti"], ma non ci riuscimmo, perché con i nostri ego non riuscivamo a metterci d’accordo sull’ordine cronologico delle parole...Naturalmente, io volevo chiamare il gruppo "Teeth, Nose & Hair"..." Freddie Mercury  "Probabilmente la realizzazione del mio disco solista Mr. Bad Guy, come Queen ci ha avvicinati ulteriormente, e ha stimolato le nostre carriere. E’ come dipingere un quadro, si deve fare un passo indietro e vederne l’aspetto generale. Ho preso un passo di distanza dai Queen, e penso che tutti ne saranno sorpresi. Ma continuerò a lavorare con i Queen, non c’è alcun dubbio. I Queen diventeranno ancora più importanti... Mr. Bad Guy è anche un disco molto ritmico, ed è proprio una cosa che volevo fare da tempo. E’un album molto spontaneo, e spero che alla gente piacerà la mia voce... Ne sono soddisfatto, e sono soddisfatto anche della mia voce è ruvida, dipende dal fumo. E proprio per questo che fumo per ottenere questa voce ruvida." Freddie Mercury   "Non so che reazione avranno i fan dei Queen a Barcelona, ma lo scoprirò presto. E’ una cosa un po’ strana... e impossibile etichettarlo. La cosa peggiore sarebbe che qualcuno lo definisse "opera rock", che in fin dei conti è proprio una cosa noiosa. Pensare a me e Montserrat Caballé insieme è proprio ridicolo. Ma se abbiamo alcune affinità musicali non ha alcuna importanza che aspetto abbiamo o da dove veniamo... Ho pensato soltanto, e continuo a crederlo, che lei abbia una voce meravigliosa ... è successo che un anno e mezzo fa, alla televisione spagnola, io lo abbia detto e che lei lo avesse sentito, così subito dopo mi chiamò e mi disse: "Facciamo qualcosa, vediamo se musicalmente possiamo combinare qualcosa insieme". Così ci siamo incontrati a Barcellona, e da lì è nata la vicenda... La sua voce mi piaceva proprio. Canti l’opera o qualsiasi altra cosa, credo proprio che abbia una voce notevole. E mi accontentavo di ascoltarla e di gustarla, non avrei mai pensato che mi avrebbe chiesto di cantare con lei - e quando l’ ha fatto, mio Dio..." Freddie Mercury   "Il Brasile è fantastico. La luce del sole fa una tale differenza, qui la gente ha proprio la possibilità di sbocciare come fiori. Sono un pubblico meraviglioso e amo le loro espressioni emotive. Qualche volta sono un po’ sovraeccitati, ma mi basta far schioccare la frusta per averli sotto controllo... Non so perché si eccitino tanto a vedermi vestito da donna. In fondo qui ci sono quantità di travestiti. Basta guardare a ogni angolo di strada e se ne trova uno". Freddie Mercury   "Tutte le persone che fanno un sacco di soldi hanno un sogno da realizzare, e io mi sono permesso quel sogno con questa meravigliosa abitazione. Ogni volta che vedevo i film di Hollywood girati sul set di quelle case sfarzose con ricchi arredi desideravo tutto ciò per me, e adesso ce l’ ho. Ma per me era più importante occuparmi delle dannate cose che ho fatto, piuttosto che andare davvero a viverci. Forse adesso è svanito il senso di sfida. E’ proprio il mio modo di essere, una volta che ho avuto qualcosa non mi interessa più. La casa mi piace ancora, ma il vero gusto è stato quello di potermela permettere. Talvolta la notte, quando sono solo, mi immagino che quando avrò cinquant’anni mi ci rifugerò, e poi comincerò a farne la mia casa. A ogni modo, per come va oggi, io posso passare soltanto sessanta giorni all’anno in Inghilterra per motivi fiscali" Freddie Mercury  "Il denaro non conta proprio nulla, lo spendo come niente. Capisci, domani potrei anche essere senza un quattrino, ma in qualche modo mi risolleverei". Freddie Mercury   "Non porto mai con me denaro, proprio come la vera Regina. Se vedo qualcosa in un negozio, chiedo sempre a qualcuno del nostro staff di comprarmelo". Freddie Mercury   "Tesoro, sono semplicemente assetato di denaro. Può anche essere volgare, ma è meraviglioso! Tutto quello che voglio dalla vita è fare soldi e spenderli". Freddie Mercury  "Di certo non ho alcuna aspirazione di vivere fino a settant’anni... sarebbe così noioso". Freddie Mercury   "Non voglio cambiare il mondo, lascio che le canzoni che scrivo esprimano le mie sensazioni e i miei sentimenti. Per me, la felicità è la cosa più importante e se sono felice il mio lavoro lo dimostra. Alla fine tutti gli errori e tutte le scuse sono da imputare solo a me. ." Ultima intervista di Freddie Mercury  "In seguito alle fantasiose illazioni formulate dalla stampa, voglio confermare di essere stato riscontrato positivo al test per l’ HIV, e che ho contratto l’Aids. Ho creduto corretto tenere riservata per un certo periodo questa notizia, allo scopo di proteggere la privacy di coloro che mi circondano. A ogni modo, adesso è venuto il momento che i miei amici e fan nel mondo sappiano la verità, e spero che tutti si uniranno a me, ai miei medici e a tutti coloro che nel mondo combattono questa terribile malattia... Ho sempre considerato molto importante la mia vita privata, ed è nota la mia ritrosia nel concedere delle interviste. Vi prego di comprendere che questa mia prassi rimarrà invariata." Comunicato stampa di Freddie Mercury, 23/11/1991  "La prima cosa che mi viene in mente quando ricordo il mio primo incontro con lui, è che sembrava uno zingaro. In teoria lui stava con i suoi genitori, ma in realtà andava ad abitare con chi gli pareva. Mi invitò a casa sua dove aveva un piccolo stereo, per farmi sentire un po’ di Hendrix. Gli dissi: "Questo tizio è davvero capace di usare l’ effetto stereo", così ci mettemmo a passare da una cassa all’altra per scoprire come faceva a produrre quei suoni" Brian May  "Ci siamo detti, ok, diamoci da fare con il rock’n’roll, e abbiamo proprio preso seriamente come un qualunque lavoro, senza mezze misure. Avevamo tutti davanti delle carriere potenziali, e non eravamo preparati ad affrontare soluzioni alternative abbandonando tutte le esperienze che avevamo maturato in altri campi"  "Siamo i Cecil B. De Mille del rock! Ogni disco, ogni concerto, ogni cosa che facciamo deve sempre essere più grande, ben fatta, migliore..."  "Brian è stato contattato dagli Sparks, che lo avrebbero voluto quale chitarrista. Ma a tutti noi capitano cose del genere ogni giorno... Siamo così presi da quel che facciamo - a ogni modo, tutti abbiamo avuto offerte per unirci ad altre band. Non ci pensiamo mai due volte... Ma la differenza è che mentre io e Roger li mandiamo subito a cagare, Brian prende sempre tempo per non sembrare scortese, e così alle volte si fanno un’ idea sbagliata. Brian è davvero un po’ troppo perbene, cosa che io non sono affatto - io sono un vecchio tignoso - ma lui non ha mai considerato neppure per un istante di lasciarci"  "Penso proprio che noi abbiamo attraversato il rock’n’roll, e che non ci debbano essere barriere - è un campo aperto. E lo è soprattutto adesso, quando tutti stanno rizzando le antenne e si preparano a esplorare nuovi territori. In fondo, è quello che ho tentato di fare da anni a questa parte. Nessuno aveva mai tentato di includere nel rock numeri di danza; voglio dire, so che oggi sembra tanto oltraggioso ed estremo, ma so anche che verrà un tempo in cui non sarà che un luogo comune. Il termine "rock’n’roll" è soltanto un’etichetta dalla quale partire, mi piace pensarlo come una specie di porta spalancata, attraverso la quale far passare cose diverse, provenienti da ambiti differenti. Le etichette provocano confusione, e mi danno fastidio; il pubblico vuole l’arte, vuole lo show-business, vuole vederti uscire dalla tua limousine. Se tutto quello che si legge sulla stampa riguardo a me fosse vero, oggi sarei già bruciato. Estrarremo le pistole, e se saremo i più veloci sopravviveremo"  "Pensavo che saremmo andati avanti cinque anni, ma si arriva a un punto in cui si è davvero troppo vecchi per sciogliersi. Come è possibile anche solo immaginare di formare una nuova band a quarant’anni? Sarebbe decisamente un po’ stupido, non è vero?"  "Non ho alcuna intenzione di andare in tour per conto mio o di dividermi dai Queen. Senza gli altri non sarei nessuno. La stampa ha sempre fatto credere che io sia quello scatenato, e che gli altri siano la tranquillità impersonificata, ma non è affatto vero. Potrei raccontare delle storie incredibili su Brian..."  "Mettere della gente come noi in uno studio di registrazione è come tirare una bomba: non può far altro che esplodere. Quando abbiamo bevuto un po’ troppo vino, e siamo tutti ubriachi, uno di noi dice soltanto "Avanti, facciamolo"... A ogni modo, il giorno successivo, quando siamo tutti sobri, la nostra amicizia se ne va in fumo. All’improvviso è tutto un "No, non è possibile che io canti con quello lì!"  "Se in una band ci sono quattro persone molto diverse come siamo noi, è probabile che ognuna voglia prendere una diversa direzione, e questo rende tutto molto difficile. Quando una band si divide, di solito perché uno degli ego si è spinto troppo oltre, e non c’ è modo di riportarlo con i piedi per terra. Noi facciamo in modo di tenere sempre sotto controllo i nostri ego, in una maniera o nell’altra -ma questo non vuole dire che siamo tutti tanto controllati da essere d’accordo su ogni cosa. Siamo proprio arrivati vicini alla rottura parecchie volte..."  "Stavamo registrando un album, e nello studio a fianco c’erano i Sex Pistols. Un giorno piombò dentro Sid Vicious gridando a Freddie: "Ciaaao, Fred, e allora hai proprio deciso di dare la danza in pasto alle masse, eh?". Freddie si limitò a girarsi e a dirgli: "Ah, il Signor Feroce... Beh, facciamo del nostro meglio, caro!" Roger Taylor  "Sono abbastanza consapevole della realtà che ci circonda, ma questo non vuole dire che io voglia includere le mode nelle nostre canzoni. Scrivo una canzone nella maniera in cui la sento, e se questo comporta esprimere qualcosa di vecchio stampo, lo faccio. Non svenderò mai le canzoni alle mode..."  "Per i due album Queen II e Sheer Heart Attack noi volevamo fare un sacco di cose, ma non c’era abbastanza spazio, mentre per A Night at the Opera l’abbiamo avuto. Sul piano chitarristico e vocale abbiamo fatto cose che non avevamo mai fatto prima... Per completare l’album lavoreremo fino a essere stremati. Canterò fino a che la mia gola si seccherà. Non siamo ancora a metà strada, ma da quello che ho potuto sentire fino adesso, musicalmente abbiamo superato tutto quel che abbiamo fatto in precedenza"  "Non è che Bohemian Rhapsody sia venuta così, per conto suo. Ho fatto un po’ di ricerche, anche se è un brano ironico, una sorta di parodia operistica. Perché no? Di certo non ho mai affermato di essere un melomane, e di sapere tutto riguardo all’ opera... Un sacco di critici hanno stroncato Bohemian Rhapsody, ma pensateci un po’: a cos’ altro è paragonabile? Ditemi il nome di un solo gruppo che abbia mai realizzato un "singolo operistico". Eravamo fermamente convinti che il brano sarebbe stato un successo in versione integrale. Siamo stati costretti ad accettare compromessi, ma quello di tagliare un brano proprio non lo faremo mai!"  "We Are the Champions è stata ripresa dai tifosi di calcio proprio perché è un inno "da vincitori". Non riesco a credere che qualcuno non si sia messo a scrivere una nuova canzone con l’intenzione di batterIa!"  "Mi piace che la gente se ne vada da un concerto dei Queen soddisfatta, divertita... Penso che le canzoni dei Queen siano pura evasione, come il vedere un buon film dopo, gli spettatori possono andarsene e dire che è stato grandioso, e tornare ai loro problemi. Non voglio cambiare il mondo con la nostra musica. Nelle nostre canzoni non vi sono messaggi occulti, con l’eccezione di alcune firmate da Brian..."  "Freddie ha sempre avuto l’aspetto della star, e si comportava come una star anche quando non aveva un quattrino. Era rapito da Hendrix. Lui e Roger avevano la bancarella di abbigliamento al mercato di Kensington, e il giorno dopo la morte di Hendrix chiusero per lutto... Quando prendemmo un appartamento insieme, Fred si portava a casa enormi borsoni di roba, e tirava fuori degli orribili stracci dicendo: "Guarda che schianto! Con questo puoi stare certo che ci faccio una fortuna!" Brian May  "Mi piacerebbe riposare un paio di settimane, ma si deve continuare ad andare avanti. Siamo a uno stadio della nostra carriera in cui dobbiamo proprio fare così. Presto potrò riposare sugli allori... Per dirla altrimenti, farò il possibile, e poi raccoglierò quello che ho seminato... Nei mesi passati ho lavorato come una bestia. Ho lavorato fino a essere esausto, dopo un po’ fisicamente non ce la si fa più"  "Sì, quello del ‘74 e stato un tour duro, ma ci ha messo di fronte a situazioni diverse sera dopo sera. Dovevamo farlo così, e penso che adesso che l’abbiamo fatto potremo fare il prossimo tour britannico nei nostri termini, esattamente come piace a noi... La preparazione di questo tour è stata troppo anticipata, con date in sale di media grandezza; quando l’abbiamo iniziato, invece, avevamo pubblicato un album, avevamo ottenuto un po’ di passaggi televisivi e le cose erano rapidamente lievitate. Penso che se avessimo aspettato un momento avremmo potuto esibirci sempre nelle sale maggiori- era soltanto questione di arrivare al momento giusto. Ma sono contento che abbiamo fatto il tour proprio allora. Anche se vi erano intorno a noi un sacco di difficoltà fisiche e psicologiche- così tante cose di cui occuparsi, oltre alla musica..."  "Non so come ce la possano fare i ballerini della danza classica gli stessi passi tutte le sere! Non potrei mai esibirmi in un contesto così rigido"  "Penso che perfino quando il pubblico è deludente, si desideri comunque andare in scena. E’ davvero gratificante sapere che tutta quella gente così diversa ti vuole vedere, ha pagato per essere li, è lì per vederti"  "Ogni sera devo riconquistare il pubblico, altrimenti non è un concedo riuscito. E’ il mio lavoro, quello di assicurarmi che la gente si diverta. Fa parte della mia missione, dipende tutto dalla gestione del feeling"  "Freddie ha un carattere piuttosto dominante, ma nel gruppo tutti abbiamo voce in capitolo. Il fatto che ci dividiamo le responsabilità compositive, ad esempio, io mi sono fatto vedere con il pezzo Radio Ga Ga - preserva l’integrità di tutti i singoli" Roger Taylor  "Voglio salvaguardare la mia vita privata, e sento di aver fatto parecchio perché venga rispettata. Proprio come Greta Garbo, non è vero? Vergine, stesso mio segno zodiacale"  "Quando mi incontra, la gente si agita, va in sbattimento. Forse hanno paura che stia per mangiarmeli. Ma in fondo in fondo sono un individuo tranquillo e abbastanza gentile"  "Sono molto emotivo... Tempo fa ho chiesto al gruppo un po’ di tempo per prendere le mie decisioni, ma adesso siamo tutti tanto legati che basta uno schiocco di dita per farci agire. Discutiamo in continuazione, ma io credo sia un segno salutare, perché cosi arriviamo alla radice delle questioni, e possiamo esprimere meglio. Ma molte cose sono avvenute così tardi, e poi è stata un’ascesa tanto rapida, e tutti vogliono sapere tutto all’istante, e di sicuro questo mi ha fatto diventare davvero umorale... Devi sapere dove tracciare la linea di demarcazione. Ma l’immagine pubblica viene sempre per prima- non è bello, ma è proprio quello che penso... Questo mi ha portato a fare cose che proprio non mi appartengono. L’altro giorno, per esempio, ho scagliato un bicchiere contro qualcuno. Penso che diventerò pazzo nel giro di qualche anno; sto diventando anch’io uno dei tanti musicisti folli"  "Formando i Queen, volevamo il massimo, non ci saremmo accontentati di niente di meno"  "Ho sempre pensato che fossimo un gruppo di prima grandezza. So che può sembrare un po’ presuntuoso, ma era proprio cosi. Quella di suonare insieme ai Mott the Hoople è stata una grande occasione, ma nello stesso momento in cui abbiamo concluso quel tour sapevo alla perfezione che almeno per quanto riguardava la Gran Bretagna, in cartellone non saremmo mai più stati secondi dietro a nessuno"  "Non mi preoccupo affatto di quello che si dice di noi. Penso che un sacco di gente abbia detto delle cose su di noi, e poi abbia cambiato idea dopo aver ascoltato i nostri album"  "Più in alto ti spingi e più ci prendi gusto, ma devi essere pronto a fermarti prima di cadere"   "Nello stesso istante in cui abbiamo realizzato un demo eravamo ben consapevoli che l’ambiente del music-show è un nido di vipere. Continuavamo a ricevere offerte strabilianti da gente che ci prometteva mari e monti, ma noi facevamo molta attenzione, non avevamo alcuna intenzione di farci trascinare nel gorgo. Abbiamo praticamente tampinato tutte le case discografiche, prima di sistemarci. Non volevamo proprio essere trattati come una band qualsiasi"   "Per quanto riguarda i Queen, i nostri vecchi manager sono morti e sepolti. Non hanno più alcuno spazio, per quanto ci riguarda. Ce li siamo lasciati alle spalle come ci si può liberare degli escrementi dopo, ci si sente tanto sollevati..."   "A un certo punto, due o tre anni dopo l’esordio, eravamo prossimi a scioglierci. Sentivamo che non funzionava, nel music business c’erano troppi squali, e tutto stava andando troppo oltre per noi. Ma qualcosa dentro di noi ci ha fatto andare avanti, e abbiamo imparato dalle nostre esperienze, dalle buone come dalle cattive. Non abbiamo guadagnato proprio niente fino al quarto album, A Night at the Opera. La maggior parte delle nostre entrate se ne andava in grane legali e faccende del genere"   "La separazione dalla Trident Music ha comportato tutta una serie di cose che non avrei mai immaginato. Fiducia era una cosa buffa a dirsi non potevi far altro che allertare tutte le tue difese che avevi a disposizione"   "Freddie non parla più con la stampa perché è stufo che i Queen e lui stesso vengano presentati nel modo sbagliato. Penso che chiunque incontri Freddie ne resti un po’ sorpreso; non è proprio la primadonna che ci si potrebbe immaginare. Ovviamente, ha un carattere forte, ma come lo abbiamo tutti. Quando si è detto e fatto tutto, lui si mette a lavorare a testa bassa per realizzare un buono spettacolo" Roger Taylor   "In un certo senso, credo che noi siamo un bersaglio fin troppo comodo, dato che siamo diventati famosi più rapidamente di qualunque altro gruppo, e nell’ultimo periodo si è parlato di noi più di qualsiasi altra band, e in fondo si tratta di una cosa inevitabile. Per dirla in breve, sono il primo a rispettare le critiche oneste. Penso che non sarebbe stato giusto se avessimo avuto soltanto buone recensioni ma quando ricevi critiche volgari, disoneste, imprecise e grossolane, ti dà proprio fastidio"   "Il fatto è che credo nelle persone, non ai giornali. Non mi interessa affatto un ipotetico duello tra noi e la stampa musicale. La gente potrebbe pensare che siccome non rilascio interviste io debba avere qualcosa contro la stampa, ma non è vero... Il fatto è che non mi piace proprio rilasciare interviste non è affatto rilassante vedersi piazzare davanti al naso un registratore..."   "E’ stupido dire che nei collegi non succedono le cose che si mormora succedano... Tutte le cose che si sentono dire a proposito di violenze e molestie sessuali sono più o meno veritiere... Io stesso ho avuto un insegnante che mi dava la caccia. Non mi ha scioccato, perché in un certo senso i collegi, beh, non è che hai la situazione ben chiara, ne sei soltanto lievemente consapevole. E’ il corso della vita... Quelli erano i tempi in cui ero giovane e inesperto. Sono le cose che possono accadere a uno scolaretto. Ho avuto la mia parte di maltrattamenti scolastici..."   "L’eccesso fa parte della mia natura. La noia una malattia. Io ho proprio bisogno di pericolo e di emozione. Sono stato spesso ammonito di starmene lontano dai locali notturni, perché sono troppo pericolosi. Ma io ci godo non ho ma avuto paura di espormi"   "Sono diventato una stella all’improvviso, così ho pensato "E’ così che si comporta una star". Adesso non me ne frega niente. Voglio fare le cose modo mio e divertirmi. Se domani finissi tutto il mio denaro, continuerei a fare tutto come se avessi un sacco di soldi, perché è così che sono abituato a fare. Me ne andrò sempre in giro come un califfo persiano e nessuno mi fermerà... Amo vivere in pieno la vita- è la mia natura. Nessuno mi deve dire quel che devo fare..."   "Amo chiunque... Amo quegli splendidi corpi bruni, non importa a chi appartengano. Penso di essere una figura materna per molte persone... Amo condividere i problemi con gli altri"   "Sono proprio come un vecchio maniaco, che tutte le mattine si sveglia, si gratta la testa e si chiede chi vuol fottere..."   "Per quanto mi riguarda, l’ amore e come la roulette russa. Nessuno ama davvero il mio intimo io - sono tutti innamorati piuttosto della mia fama, della mia celebrità"  "So essere un buon amante, ma dopo tutti questi anni penso di non essere un buon compagno per nessuno. Forse il mio amore è pericoloso, ma chi vuole che l’amore sia sicuro?... Sono posseduto dall’amore- ma d’altronde, non lo siamo tutti? La maggior parte delle mie canzoni sono ballate d’amore, e cose che hanno a che fare con tristezza, tormento e dolore. Finisco per scrivere canzoni tristi perché sono una persona dallo spiccato senso tragico. Ma alla fine di tuffo c’è sempre un elemento di humour... In termini sentimentali, non si ha il controllo della situazione, ed è una sensazione che odio"   "Ho avuto più amanti di Liz Taylor, maschi e femmine, ma le mie storie non sembrano mai durare. Sembra quasi che io mi divori la gente e la distrugga"   "Ho vissuto per il sesso. E ciò che è sorprendente è che adesso, alle soglie dell’82, ho finito per prendere la direzione completamente opposta. L’Aids ha cambiato la mia vita. Ho dovuto smettere di uscire, sono diventato quasi una suora, tanto ne ho paura. Ero particolarmente promiscuo, ma ho dovuto farla finita. Ma quel che più importa, è che quel tipo di vita non mi manca...Tutti quelli che sono stati promiscui dovrebbero fare il test dell’ Aids. Io l’ ho fatto, sono pulito"   "Nel mio testamento ci sono i miei genitori, così come i miei gatti, ma la maggior parte dei miei averi andrà a Mary. Se dovessi morire domani, Mary sarebbe la sola persona che conosco che potrebbe occuparsi delle mie proprietà"   "Odio avere in tasca il portafogli e di certo non mi infilo un pezzo di tubo nei pantaloni... L’unica canna che ho è la mia... Niente bottigliette di Coca, niente di ficcato lì a bella posta"   "I miei noduli non mi hanno abbandonato. Ho queste escrescenze callose in gola... Ogni tanto mettono a repentaglio la mia destrezza vocale. Ma per il momento, sto vincendo io. Ho la mano facile con il vino rosso, e i nostri tour vengono programmati pensando ai miei noduli in gola. In realtà sono arrivato davvero vicino a farmi operare, ma non mi piaceva l’aspetto del medico, ed ero un po’ turbato all’idea di farmi ficcare a forza in gola degli strani arnesi"  "Non ho fatto alcuno sforzo per diventare un talento chitarristico, anche perché non so suonare una sola nota della fottuta chitarra!"   "Voglio ridicolizzarmi. Io non mi prendo troppo sul serio. Se fossi stato serio non avrei indossato questi panni. La sola cosa che mi fa andare avanti è che rido di me stesso"   "Mi sarebbe proprio piaciuto essere nel disco del Band Aid, ma ho saputo che lo facevano soltanto quand’ero in Germania. Comunque, non so se mi avrebbero voluto.., sono un po’ vecchio"   "Non posso continuare a fare il rock nel modo in cui l’ ho fatto in passato. Non è modo di comportarsi per un uomo adulto. Ho dovuto farla finita con le notti di sfrenati festeggiamenti. Non perché ne sono stufo, ma per un fatto di età. Non sono di primo pelo. Adesso preferisco passare il mio tempo a casa. Fa parte della maturità"   "Mi piacerebbe pubblicare qualcosa con Michael Jackson, perché lui è una persona con la quale è meraviglioso lavorare. E’ soltanto un problema di tempo, perché sembriamo non essere mai insieme nello stesso momento. Penso solo che avrei potuto collaborare a Thrlller- quanti soldi ho perso... Michael è nostro amico da parecchio tempo, è venuto ai nostri spettacoli e gli sono piaciuti saremmo una grande squadra"   "Ambizioso? Beh, non saprei. Non voglio diventare un grande attore, non penso che ne sarei capace. Mi sento bene quando ho addosso un costume nel quale nascondermi, ma sarei a disagio se dovessi fare qualcosa di più preciso"   "Non volevano accordarci il visto di entrata in Russia. Pensavano che avremmo corrotto la loro gioventù, o qualcosa del genere"   "Certo, abbiamo annullato il tour americano del l974 a metà strada, ma abbiamo fatto quello che dovevamo fare... Certo un intero tour ci avrebbe aiutato un po’ di più, ma nessuno pensa che abbiamo perso la nostra grande occasione. Penso ancora che in America sia il momento giusto per noi, e ci torneremo abbastanza presto. Lo faremo, perché abbiamo sentito quello che hanno detto di noi, sono stati tutti meravigliosi, pubblico e critica insieme, e tutti vogliono che torniamo appena possibile. Stavano proprio aspettando un nuovo prodotto"   "Il Giappone... mi è proprio piaciuto tutto, lo stile di vita, l’arte, se potessi, in quel magico paese ci tornerei domani stesso"   "In Sudamerica eravamo molto nervosi. Non avevamo alcun diritto di aspettarci che le cose sarebbero andate bene in terra straniera. Non credo che abbiano mai visto uno spettacolo tanto ambizioso, con tutte quelle luci e gli effetti speciali"   "La guerra delle Falkland in sostanza non è altro che questo: i nostri giovani che uccidono i loro giovani. Non c’è proprio alcuna gloria nell’essere fatti a brandelli"   "Freddie sta bene come sempre, e nel nuovo album canta meglio che mai. Qualche giorno fa abbiamo fatto una festa a casa di Brian, e Freddie non dava proprio l’ impressione di essere sul letto di morte. Certo che abbiamo già sentito in precedenza voci del genere, ma sono ridicole. Il motivo per cui per il momento non andiamo in tour è perché non c’è accordo sull’intera faccenda. Tutto il resto sono soltanto delle stupide voci!" Roger Taylor  "Cazzate, cazzate, cazzate... sulla stampa non leggo nient’altro... E il "Sun", poi,è arrivato anche a intervistare il guardiano del branco di pinguini che abbiamo utilizzato per il video di I’m Going Slightly Mad..."   "E’ stata sempre una sua faccenda privata. Sapevamo istintivamente che stava succedendo qualcosa, ma non se ne parlò. Non ce l’ ha comunicato ufficialmente che pochi mesi fa... Di certo lo sapeva da circa cinque anni Ha vissuto sotto questa costante ombra per un periodo davvero lungo... Ha preso la cruciale decisione di rivelare di essere malato di Aids; sarebbe stato molto facile far scrivere sul certificato di morte che la causa era una polmonite, e questo avrebbe sistemato tutto. Lui ha detto soltanto: "é questo che ho, e non me ne vergogno... non è un marchio d’infamia." Brian May  "E’ stato difficile, ma abbiamo tentato di sostenerlo durante il corso di tutta questa vicenda... In questo periodo lui è stato incredibilmente coraggioso... Negli ultimi diciotto mesi della sua vita è stato letteralmente braccato dalla stampa, ed era proprio come una specie di carcerato nella sua casa." Roger Taylor